Ristoranti Italia
La
cucina italiana è la migliore del mondo? Difficile rispondere di sì senza sembrare campanilisti, ma sarebbe difficile per chiunque non essere d'accordo. Certamente la ricchezza della
cucina regionale offre una varietà di sapori impareggiabile: dai profumi
mediterranei nei piatti
campani e
calabresi ai sapori
padani dei
tortelli e delle
pietanze lombarde e
venete, dalle
ricette piemontesi a base di carne alla delicatezza del pesce di
Liguria,
Toscana e
Marche.
Inoltre la lunghezza della penisola e la collezione delle diversità climatiche e del territorio -- tanto mare e lunghe coste che circondano pianure, boschi e montagne -- propongono così tanti ingredienti che la creatività italiana non potrebbe non sfruttare: dove altro si può trovare una così saporita concorrenza tra autentici piaceri della cucina come il burro del nord e l'olio della costa e del centro-sud? La lunga storia e le diverse influenze straniere sulle terre italiane (gli arabi in
Sicilia,
Calabria e
Puglia, gli Spagnoli in
Campania
e nel Sud, Francesi ed Austriaci al Nord) hanno fatto il resto, arricchendo con prelibate ricette
tradizioni gastronomiche già secolari.
I
ristoranti italiani sono la manifestazione di tutto ciò: troviamo la
pizza napoletana e tantissimi piatti di pasta in tutta Italia, il
pesce dappertutto (il più fresco anche a
Milano, con un pò di sorpresa) e un pò ovunque trattorie che offrono i
funghi dell'Appennino, il
tartufo bianco di Alba e quello
nero dell'Umbria, e
ristoranti siciliani in tutto il paese, come quelli pugliesi. I piatti della
cucina regionale hanno anche un ruolo nella globalizzazione dei gusti e delle
proposte eno-gastronomiche: il
pesto non è più solo
ligure ed il
baccalà ha da tempo varcato i confini del
Veneto, portandosi dietro i vini giusti per gustarlo; in cambio, i
vini siciliani sono saliti al nord ad annaffiare
piatti di melanzane e pasta con le sarde. La
cucina romana la fa da padrone nel centro, ma
pasta all'amatriciana e carbonara sono ormai presenti nelle trattorie di tutta la penisola. La dimostrazione della forza della cucina italiana è nei menù dei fast food, uguali in quasi tutto il mondo, che hanno dovuto essere arricchiti con proposte legate alle abitudini dei consumatori del territorio.
Gli
chef italiani sono riusciti a salire le vette dell'
alta cucina, creando locali di gran classe e vere e proprie icone del gusto, pur continuando ad offrire anche
piatti della tradizione contadina e popolare e valorizzando piatti poveri, come la
polenta e la
trippa. Allo stesso tempo, mentre cresce
la qualità della cucina dei ristoranti degli hotel, resta solida e ben rappresentata la categoria delle locande e delle trattorie economiche, si espande il numero dei locali trendy e degli ambienti di tendenza e cresce la proposta dei
ristoranti etnici: dove un tempo esistevano solo ristoranti cinesi a buon prezzo, imperano adesso i
sushi restaurant, a partire da Milano e Roma. Ma oltre alla
cucina giapponese troviamo i
locali messicani e tex-mex (specialmente nei luoghi di gran traffico come i centri commerciali), i
kebab arabi, altri ristoranti orientali (come i vietnamiti ed i thailandesi), le sempre più popolari proposte di asado argentino e di piatti brasiliani insomma, tra locali etnici e cucina regionale esiste solo l'imbarazzo della scelta, che sia in taverne nel
centro storico di Perugia, in osterie di campagna del
Piemonte o in moderne e tecnologiche
cantine a Montalcino o nel
Chianti, in
enoteche di Firenze o in panoramiche terrazze nelle località turistiche della
Campania.